giovedì 13 ottobre 2011

OSMANTHUS


nome botanico:Osmanthus fragrans
breve descrizione:Alberello o arbusto sempreverde ha foglie opposte e dentellate, di colore verde scuro dalla forma oblunga. I fiori sono sono molto piccoli, color crema, di consistenza carnosa, inoltre, emanano un inconfondibile e gradevole profumo. Dopoi fiori si formano delle bacche bluastre decorative. La crescita è piuttosto lenta.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Ha fiorellini piccoli di forma tubolare che sbocciano in primavera e in autunno
area di origine:Asia
clima:Temperato
uso:Viene solitamente coltivato in piena terra ma si adatta anche alla vita in vaso
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Deve essere esposto in posizioni soleggiate, se esposto in zone d'ombra può vivere ma la fioritura ne risente
temperatura:Vive bene con temperature miti e non tollera il freddo intenso
substrato: Predilige terreni acidi e un po' sabbiosi ma si adatta a quasi tutti i tipo di terreno
irrigazione:Deve essere annaffiato regolarmente, ma non eccessivamente. Nei periodi di forte siccità annaffiare abbondantemente
concimazione:Deve essere concimato moderatamente
propagazione:Si effettua per talea in giugno. Le talee radicate si trapiantano in vasi, con terricciouniversale e si fanno svernare in cassone freddo. Nell'aprile successivo si piantano e si coltivano per due anni prima di metterle a dimora.
potatura:Si effettua solo per regolare l'aspetto dell' arbusto e per eliminare i rami fuori forma
avversità:Non è soggetto a parassiti o malattie particolari, da segnalare solo la malcalfa, patisce molto la mancanza d'acqua
piccoli consigli:fiori sono molto profumati, e ha frutti blu. Mantenere sempre fresco il terriccio. In zone ad inverno rigido portare al riparo la pianta
curiosità
ambiente:le infiorescenze emanano la loro fragranza dolce e delicata specialmente in condizioni di elevata umidità.


L'Osmanthus è un piccolo arbusto sempreverde, adatto a essere coltivato in vaso nelle terrazze e nei giardini in piena terra, esposto al sole o in semi-ombra, protetto dai venti freddi. E' una pianta a tutto profumo. I suoi fiori, apparentemente piccoli e insignificanti, emanano una fragranza dolce, che sorprende per la sua intensità. Un aroma rasserenante quello dell'Osmanthus, ideale per chi si sente sotto stress, sovraccaricato dagli impegni di lavoro e familiari. 
Se avete avuto una giornata pesante, provate ad accostarvi ai suoi rami fioriti e assaporatene a lungo la fragranza: vedrete svanire all'istante le tensioni e le preoccupazioni.
Abituatevi a tenerne qualche rametto sulla scrivania e ad annusarlo spesso durante l'orario di lavoro, vi aiuterà a ritrovare la calma quando siete sotto pressione e favorirà una serena comunicazione con i colleghi. Mettetene qualche vasetto anche in sala da pranzo: dissolve il nervosismo e quindi previene le liti a tavola. 
Anche in camera da letto non dovrebbe mai mancarne un rametto per tutto ottobre. La sensualità che emana dai suoi fiori allontana i pensieri della giornata e favorisce l'erotismo dolce, migliorando il rapporto di coppia.

Per avere il massimo dal vostro Osmanthus, scegliete un terreno acido e un po' sabbioso. E per avere una splendida fioritura, proteggetelo dal freddo. Se è in vaso, ritiratelo in ambiente chiuso e luminoso.

La cura di queste piante è molto semplice perchè sono a crescita lenta: sono sufficienti poche concimazioni 3 - 4 volte l'anno (a febbraio, giugno, settembre e novembre) e ridotte potature.
Un ultimo consiglio: fate attenzione ai ristagni di acqua e cercate, se proprio non potete fare a meno dei sottovasi, di mettere all'interno del sottovaso dell'argilla espansa, in modo che la pianta non sia sempre a contatto con l'acqua. 

mercoledì 12 ottobre 2011

ECHINACEA

L'echinacea è una pianta che appartiene alla famiglia delle composite, originaria degli Stati Uniti. Ne esistono tre specie (echinacea purpurea; angustifoglia e pallida) e l'aspetto è quello di una margherita di colore lilla. Il suo utilizzo, ben noto, a scopo terapeutico risale addirittura al 1700 nelle tribù indiane presso le quali la sua radice veniva utilizzata per guarire le ferite, placare il fastidio delle punture di insetti ed i morsi di serpente.
Attualmente è largamente usata anche nei paesi europei e numerose ricerche hanno dimostrato le sue importanti proprietà stimolanti per il sistema immunitario. L'echinacea possiede, infatti, preziosi principi attivi con azioni antibiotiche, antivirali e antinfiammatorie che ne consigliano l'utilizzo nella prevenzione e nella cura di malattie da raffreddamento, infiammazioni dell'apparato urinario, tonsilliti, herpes labiali e altre patologie di tipo infettivo. La letteratura medica non riporta alcun caso di tossicità: può essere usata da chiunque, ma con particolare precauzione in caso di gravidanza o allattamento.
Non esistono, inoltre, controindicazioni documentate, tuttavia sembra sconsigliata a persone affette da malattie del sistema immunitario (lupus, sclerosi multipla) ed a chi è particolarmente sensibile ai pollini.
Comunque e sempre, prima di iniziare una terapia è opportuno consultare  il proprio medico di fiducia.
L'echinacea ha la capacità di combattere efficacemente virus, batteri e funghi; è un ottimo rimedio sia  per prevenzione, sia in caso di malattie infettive che di ferite.
Alcuni ricercatori tedeschi hanno anche confermato il successo ottenuto nella cura di malattie da raffreddamento, tonsilliti, bronchiti, tubercolosi, meningite, ascessi, psoriasi, pertosse e otiti.
Questa erba che svolge un'attività ad ampio spettro, contiene un antibiotico naturale (echinacoside) paragonabile alla tradizionale penicillina. L'echinacea inoltre, rinforza l'organismo contro gli attacchi dei microrganismi invadenti. L'acido ialuronico, contenuto nei tessuti, si attiva come "scudo" contro i germi, tuttavia alcuni batteri producono un enzima (ialuronidasi) che dissolve e penetra questo scudo chimico,favorendo così il propagarsi dell'infezione, L'echinacea, grazie all'echinacina, che controbilancia questo enzima, salva i tessuti dall'invasione dei germi. Il nostro sistema immunitario è una struttura delicata e complessa che assiste il corpo a debellare le infezioni causate da batteri, virus e altri germi. L'echinacea può aiutare a prevenire le infezioni aumentando l'attività del sistema immunitario, Quando i microrganismi patogeni "attaccano" le cellule secernono sostanze chimiche (macrofagi) che richiamano i globuli bianchi che a loro volta combattono le infezioni: Uno studio dimostra che una sostanza contenuta nell'echinacea aumenta la capacità dei macrofagi di distruggere i germi. Un altro studio dimostra che l'estratto di echinacea aumenta la produzione di linfociti T, che combattono le infezioni, in modo più efficace del 30% rispetto ad altri farmaci che favoriscono l'aumento della risposta del sistema immunitario.
L'echinacea può agire in modo simile all'interferone, che è la sostanza dell'organismo addetta a combattere i virus. Prima di morire, una cellula infettata da un virus rilascia una piccola quantità di interferone, che aumenta capacità delle cellule circostanti di resistere all'infezione. I ricercatori hanno posizionato alcune cellule in estratto di echinacea e poi le hanno esposte ai virus dell'influenza e dell'herpes. In confronto alle cellule non trattate solo una piccola parte si è infettata: l'echinacea favorisce perciò un evidente miglioramento nelle malattie come il raffreddore comune e può essere di aiuto in altre malattie infettive come l'influenza, la cistite e la bronchite.
Alcuni studi hanno dimostrato che le donne trattate con estratto di echinacea preso per via orale, insieme alla crema vaginale antifungina hanno avuto risultato significativamente migliori rispetto a quelle che hanno fatto uso  solo della crema vaginale.
I pazienti ammalati di cancro  sottoposti a radioterapia sono soggetti a sensibili riduzioni dei globuli bianchi, e particolarmente ricettivi a infezioni: l'echinace aiuta a mantenere alto il tasso di globuli bianchi e conseguentemente protegge dalle infezioni: Naturalmente è sempre opportuno consultare il proprio medico prima di intraprendere qualunque cura.
La scienza conferma l'uso di echinacea nel trattamento delle ferite. La stessa sostanza, echinacina, che impedisce ai germi di penetrare nei tessuti, aiuta la pelle danneggiata a guarire più rapidamente stimolando le cellule a lavorare in modo più efficace per formare il nuovo tessuto (fibrolasti): Le preparazioni di echinacea possono essere applicate su tagli, scottature, psoriasi, eczema, herpes labiale e genitale.
Le infiammazioni delle articolazioni (artrite) distrugge l'acido ialuronico che è preposto alla lubrificazione delle articolazioni: l'assunzione di echinacea provoca un'azione protettiva e antinfiammatoria migliorando anche la sintomatologia.
Alcuni ricercatori tedeschi hanno trattato con successo l'artrite reumatoide proprio con preparati a base di echinacea, Anche in questo caso è comunque opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

mercoledì 21 settembre 2011

CARCIOFO

Ti senti stanca, esaurita, con quel colorito spento e grigio da città? E' arrivato il momento di rimettersi a nuovo!Comincia dal fegato, l'organo costretto a lavorare di più per smaltire le tossine e regalagli una bella cura a base di carciofi. Ti conviene portarli in tavola il più spesso possibile (in insalata, nel risotto, nei tegami di verdura) e, per avere risultati più veloci, prendere anche gli estratti in vendita in farmacia ed erboristeria.
Il carciofo è una vera cura di giovinezza per il fegato. Da sempre ai primi posti fra le piante predilette dalla medicina popolare, è un ingrediente tradizionale degli amari. Già i nostri antenati greci amavano questa curiosa pianta originaria del Medio Oriente, tanto da inventare la leggenda della ninfa Cynara che, dopo aver respinto il dio Apollo, fu trasformata in carciofo. Magari non bellissimo, ma sicuramente ricco di poteri curativi.
Il carciofo /cynara scolymus) appartiene alla famiglia delle composite. E' una robusta pianta annuale che cresce facilmente nelle regioni del Mediterraneo, soprattutto nei terreni più aridi, nei pressi del mare. In fitoterapia non si usa l'ortaggio (botanicamente è la base del fiore), ma le foglie. Raccoglile tra aprile e maggio, falle seccare all'ombra e conservale in vasi di vetro.

ATTENZIONE:

- Evita il carciofo se stai allattando: può diminuire il latte.

- In casi rari gli estratti di carciofo possono scatenare lievi reazioni allergiche, cutanee o respiratorie. Se soffri di allergie, prima di utilizzarlo chiedi al tuo medico.


                                       PRINCIPI ATTIVI E PROPRIETA'

I più importanti, ricavati dalle foglie, sono i derivati dell'acido clorogenico come la cinarina. Contiene anche polifenoli, sali minerali e acidi organici.

- Il carciofo fa bene al fegato: lo aiuta a "ripulirsi" stimolando il flusso della bile.

- Abbassa il colesterolo e i trigliceridi.

- Combatte la stitichezza e aiuta a vincere la ritenzione idrica.

- Grazie all'inulina, fibra di cui è ricco, è indicato per i diabetici : abbassa il livello di glicemia.

- Rende più bella la pelle, ossigena i tessuti, migliora colorito, acne e dermatiti.

- E' l'ideale per risolvere i disturbi legati alla cattiva digestione, dal gonfiore all'alito cattivo.



                                             COME LO TROVI

- Foglie fresche o secche:
   Preparale in decotto per migliorare la digestione e disintossicare il fegato.
   Metti in una tazza d'acqua fredda qualche pezzetto di foglia fresca o un cucchiaino di foglie secche sminuzzate. Fai bollire 10 minuti e decantare un quarto d'ora. Filtra e bevi 3 tazze al giorno prima dei pasti.

- Succo:
  Lo trovi in erboristeria, ma puoi anche farlo tu centrifugando le foglie fresche. Bevine un bicchierino al giorno diluito con acqua, oppure applicalo sulla pelle per curare eczemi e foruncoli.

- Tintura Madre:
30 gocce in poca acqua 3 volte al giorno per due mesi, aiutano il fegato.

- Capsule:
   Sono efficaci se il contenuto in acido clorogenico è pari al 4,5 - 6 per cento. Controlla sulla confezione.






                                                  MANILUVIO DISINTOSSICANTE

Soffri di disturbi della pelle e vorresti disintossicarti? C'è il maniluvio, tecnica che velocizza l'assorbimento dei principi attivi contenuti nelle piante. Il palmo delle mani è infatti ricco di ghiandole e capillari che facilitano il passaggio delle sostanze nel sangue.
Fai un decotto di carciofo (una manciata di foglie in un litro di acqua) e lascia le mani immerse nel liquido per un quarto d'ora.

MIELE ANTINFIAMMATORIO

Mal di gola e primi sintomi di influenza?
Aggiungi mezzo cucchiaino di polvere di curcuma a un cucchiaino di miele, mescola, assaggiane poco alla volta e manda giù lentamente, in modo che miele e curcuma, con le loro proprietà antinfiammatorie si sciolgano bene a livello della gola. Ripeti più volte al giorno non appena hai dolore o fastidio.

martedì 20 settembre 2011

CURCUMA



Sicuramente conosci il curry, la profumata miscela di spezie abitualmente usata nella cucina indiana per aromatizzare i piatti. Uno degli ingredienti principali è proprio la curcuma, una spezia giallo oro che la medicina occidentale ha recentemente riscoperto per le sue straordinarie proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. In pratica la curcuma, chiamata anche "zafferano delle indie", è in grado di aiutarti a restare giovane più a lungo e a prevenire molte malattie. Puoi usarla in cucina per aggiungere sapore ai cibi (verdure, sughi e carne), ma non solo: puoi anche imparare dalle donne indiane, che da sempre impiegano questa polvere dorata, oltre che per tingere i tessuti (soprattutto la lana e la seta), per preparare antiche ricette di salute e di bellezza, In India, infatti, la curcuma ha la fama di essere una specie di "farmacia in miniatura", valida per curare svariati problemi. Nell'industria è invece utilizzata come colorante alimentare atossico (la sua sigla è E100).

                                               SCUOLA DI BOTANICA

La curcuma (curcuma longa) appartiene alla famiglia delle zinziberacee, ed è una pianta perenne, parente stretta dello zenzero, che cresce nelle zone tropicali, in particolare in India, Cina e Polinesia. La parte della curcuma che viene utilizzata in fitoterapia è il rizoma, la radice carnosa che viene raccolta durante i mesi invernali, per poi essere bollita ed essicata.

                                                PRINCIPI ATTIVI E PROPRIETA'

Il principio attivo più importante contenuto nella curcuma è la curcumina, la sostanza che da' il  colore dorato a questa spezia.
- Agisce come antinfiammatorio e come antibiotico naturale: è un vero toccasana ai primi sintomi di influenza e di mal di gola.
- Ha provati effetti curativi nei casi di artrite di moderata attività.
- Grazie alle sue proprietà antiossidanti è un ottimo rimedio disintossicante che può aiutarti a restare in forma e anche a contrastare le sostanze che sono potenzialmente cancerogene.
- Protegge le mucose dello stomaco ed è in grado di ridurre il rischio di ulcere dovute al troppo stress o a una eccessiva assunzione di farmaci.
- Aiuta il fegato a funzionare meglio e a smaltire gli eccessi di colesterolo.
- Stimola le difese immunitarie contro l'aggregazione del virus.
- Applicata direttamente sulla pelle rivitalizza i tessuti e previene le rughe.

                                                     COME LA TROVI

- RADICE SPEZZATA
  puoi usarla per preparare una tisana disinfettante che aiuta il fegato, combatte i radicali liberi e le infezioni. Mettine un cucchiaino in una tazza di acqua bollente. Lascia riposare per circa 15 minuti, filtra e bevine 3 tazze al giorno, lontano dai pasti principali.

                                                    POLVERE

Puoi adoperarla in cucina come lo zafferano (per la pasta o il riso aggiungi mezzo cucchiaino circa all'acqua  di cottura). Contro influenze e raffreddori unisci invce mezzo cucchiaino a 1 tisana a base di cannella o di zenzero e bevine tre tazze al giorno.

                                                   USI ALTERNATIVI

PER LA BELLEZZA:
Sogni una pelle sempre giovane? una o due volte alla settimana fai una maschera con mezzo cucchiaino di polvere di curcuma mescolata con due cucchiai di farina di ceci o argilla e latte (o yogurt) quanto basta per ottenere una pasta densa. Spalmala sul viso e tieni la maschera per una ventina di minuti. Poi risciacqua. Non aumentare la dose di curcuma perchè rischi di tingere la pelle.

venerdì 2 settembre 2011

CANI E GATTI.....

                                     ERBE E PIANTE PER FARLI STARE BENE

                                                         AGLIO (ALLIUM SATIVUM)

potenzia il sistema immunitario e cura le infezioni intestinali. E' anche un ottimo repellente per le pulci, un eccellente vermifugo ed un ipotensivo disinfettante.

Per i cani, una compressa al giorno, ai gatti basta aggiungere un quarto di cucchiaino da tè nella pappa quotidiana.


                                                      ALOE VERA (ALOE BARBADENSIS)

calmante e cicatrizzante, aiuta a pulire il colon e rafforza il sistema immunitario.

Per un animale del peso  di 3 kg sono sufficienti 50 gr circa di gel al giorno nel cibo, da aumentare o diminuire a seconda del peso.Esternamente può essere utilizzato il gel da applicare direttamente su piaghe e ferite.


                                                       AVENA (AVENA SATIVA)

si tratta di un cereale molto usato per le sue elevate proprietà nutritive, energetiche, diuretiche e leggermente lassative.

Per cani e gatti, all'occorrenza un cucchiaio di farina nella pappa, a secondo del peso e delle dimensioni.



                                                     BIANCOSPINO (CRATAEGUS MONOGYSTA)

Ottimo per gli animali deboli di cuore ai quali può essere somministrato ogni giorno come integratore alimentare anche per periodi di tempo lunghi. E' inoltre un rimedio antispastico e utile nella prevenzione della Dirofilaria immitis e favorisce la circolazione del sangue e la remissione degli edemi.


                                                    BARDANA (ARCTIUMLAPPA)

contiene sostanze che stimolano i reni  ed il fegato contribuiscono ad eliminareed i rifiuti presenti nell'organismo responsabili delle reazioni cutanee.

E'astringete, combatte i vermi ed è un eccellente diuretico.



                                                              BOSSO (BUCUS SEMPERVIRENS L.)

grazie alle sue proprietà depurative favorisce la sudorazione e quindi la detossinazione.

In crema ottiene un ' azione stimolante sul pelo e sulla pelle.
E' DECISAMENTE SCONSIGLIATO L'USO INTERNO.


                                                            CALENDULA (CALENDULA OFFICINALIS)

può essere utilizzata per le infezioni dell'orecchio e favorire la cicatrizzazione di ferite. Si bagna un batuffolo di cotone con la soluzione di calendula e si inserisce nel dotto dell'orecchio, oppure si versano poche gocce direttamente sulla ferita. In alcuni casi si può ricorrere anche alla polvere.


                                                       CARDO MARIANO (SILYBUM MARIANUM)

è un eccellente tonico epatico e renale, disintossica il fegato cura l'itterizia, è un ottimo antiossidante e favorisce la guarigione di malattie virali. Sono consigliate, secondo il peso dell'animale, da 2 a 6 gocce di estratto.


                                                        CAROTA (DAUCUS CAROTA)

un buon alimento che abbina il suo contenuto di vitamine e sali minerali alle virtù terapeutiche di un ottimo rimedio per l'intestino.


                                                       CIMICIFUGA (CIMICIFUGA RACEMOSA)

allevia i dolori del parto, regolarizza la circolazione. Aiuta ad eliminare gli impulsi tipici dei maschi sulla territorialità e stimola l'istinto riproduttivo. L'uso eccessivo può causare il vomito.


                                                       CLOROFILLA

ottima contro qualsiasi tipo di lesione, ridona giovinezza alle cellule, ha un'azione deodorante naturale e aiuta nella difesa contro i tumori. Applicata esternamente in cataplasmi aiuta a riparare la pelle danneggiata, La dose per i canti di taglia media è di una compressa al giorno.


                                                        CONSOLIDA MAGGIORE (SYMPHYTUM OFFICINALE)

depura il sangue, ha proprietà cicatrizzanti e aiuta a risolvere i problemi respiratori. Viene utilizzata come rimedio esterno (in cataplasmi) per curare le lacerazioni di tessuti e legamenti; ottima in caso di fratturem combatte efficacemente gli staffilococchi e gli streptococchi. L'uso interno può essere pericoloso a causa della presenza di alcaloidi.


                                                         EQUISETO (EQUISETUM ARVENSE)

chiamato anche coda cavallina, è un buon diuretico e anche un ottimo rimedio per eliminare vermi e parassiti. Grazie al suo contenuto di silice, un minerale necessario al metabolismo del calcio, va bene agli animali che soffrono di artrite, inoltre potenzia l'attività del sistema immunitario, migliora il pelo, i denti e le unghie. Va aggiunto alla pappa come erba fresca o secca, finemente tritata, in piccole quantità.


                                                         ERBA GATTA (NEPETA CATARIA)

stimolante, è utile per calmare gli spasmi, Alcuni studi hanno evidenziato le sue proprietà afrodisiache per i gatti. Può essere somministrata circa una volta alla settimana sia ai cani, sia ai gatti.


                                                          ERBA MEDICA o ALFALFA

contiene vitamine, aminoacidi, clorofilla e sali minerali, esercita un'azione alcalinizzante, favorisce l'appetito e la digestione, allevia i dolori dell'artrite e disintossica fegato e reni, Basta aggiungere nella ciotola una piccola quantità d'erba fresca tritata e mescolarla al cibo. Le dosi variano a seconda del peso dell'animale.


                                                         EUCALIPTO (EUCALYPTUS GLOBULUS LABILL)

è usato di frequente per le sue proprietà disinfettanti delle vie respiratorie ed anche come antisettico locale.


                                                        EUFRASIA (EUPHRASIA OFFICINALIS)

è l'erba più importante per proteggere la salute degli occhi: aiuta a limitare la lacrimazione e a guarire le congiuntiviti, si possono somministrare giornalmente alcune gocce.




                                                       

IL LITCHI

Il litchi, frutto rosso scarlatto che siamo abituati a consumare nelle macedonie esotiche, possiede notevoli proprietà ricostituenti. E' adatto soprattutto in autunno, per combattere la depressione e la stanchezza stagionale. In questa stagione si può avvertire un senso di malinconia e di tristezza, e per la depressione la medicina cinese prescrive il litchi.Nella dose di 50 gr al giorno, risolleva il tono dell'umore, rende più attivi e aumenta la vitalità dell'organismo. Indicato anche a chi soffre d'ansia, il litchi è adatto a tutti, completamente privo di effetti indesiderati. Fa bene a qualsiasi età, ma è indicato in particolare per le donne in menopausa e gli uomini over 50.
Tra gli altri suoi effetti benefici infatti, c'è un'azione marcata  di prevenzione dell'invecchiamento.

Mangiare per tutto il mese di novembre una manciata di frutti a colazione (50 gr di frutto snocciolato).

Un consiglio in più: se siete tesi o nervosi, condite il litchi con il succo di mandarino, che esercita una buona azione calmante sul sistema nervoso.