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sabato 19 gennaio 2013

CELLULITE


PRIMA REGOLA: DRENARE
Il primo intervento consigliato è quello di drenare l'organismo al fine di risolvere questa condizione di gonfiore a cui consegue una antiestetica deformazione della linea corporea. Tale drenaggio deve  avvenire tramite l'assunzione di erbe diaforetiche e depurative che risolvono l'accumulo idrico interstiziale senza stimolare eccessivamente i reni. La grande efficacia terapeutica, nonchè l'assenza assoluta di controindicazioni, rendono il GAMBO DI ANANAS, specialmente nella forma di estratto, il prodotto di elezione  nella cura di tutti gli stati edamatosi ed infiammatori localizzati come è appunto la cellulite. La sua assunzione quotidiana, lontana dai pasti, migliora gradualmente la cosiddetta "buccia d'arancia". Il drenaggio degli emuntori, epatico e renale, normalmente si affida al TARASSACO OFFICINALE, pianta "amica" per la delicatezza della sua azione, sia del fegato che dei reni: aiuta la depurazione e la disintossicazione dell'organismo appesantito dai vari disordini alimentari e favorisce il ricambio tessutale.
Utilissima poi la PILOSELLA che recenti studi hanno rivalutato come ottimo drenante da utilizzarsi sia come depurativo, in presenza di cloruri e di acidi urici, sia come coadiuvante nella ritenzione idrica e nella tendenza agli edemi. La BETULLA, ricca di flavonoidi, oli essenziali e tannini, possiede proprietà diaforetiche e diuretiche. La sua capacità di contrastare la ritenzione idrica la rende preziosa nel trattamento della cellulite, in cui riduce l'impastamento e la componente algica.

AIUTARE LA CIRCOLAZIONE
L'altro grande intervento sarà mirato a rinforzare il sistema circolatorio: fondamentale a tal fine l'impiego dell' IPPOCASTANO COMPOSTO in ragione di 30 - 50 gocce, 2-3 volte al giorno, che sarà di grande aiuto unitamente a una buona dose di vitamina C. La CENTELLA ASIATICA con la sua elevata attività capillaro-protettiva rinforzerà le pareti venose, favorendo la circolazione e migliorando la tonicità del tessuto. Quest'ultimo è un altro aspetto che non va mai trascurato, specialmente se al problema della cellulite si associa quello del sovrappeso. Spesso la cellulite è causata e certamente evidenziata da un problema di rilassamento cutaneo: dopo una dieta o durante un dimagrimento noteremo che la massa corporea diminuisce ma la linea corporea rimane ondulata, non armonica e uniforme e spesso ciò è dovuto al fatto che non si è fatto sufficiente uso di prodotti rassodanti, che possono aiutare il corpo ad assecondare al meglio il cambiamento che sta subendo elasticizzando l'epidermide. Questi prodotti li possiamo impiegare sia per via interna che per uso esterno. La RHODIOLA ROSEA, per esempio, conosciuta in Oriente molte centinaia di anni prima di Cristo per le sue proprietà adattogene, recentemente è stata rivalutata anche in campo nutrizionale poichè stimola l'azione di alcune lipasi con conseguente rilascio di grassi dai tessuti adiposi ed elevata riduzione della massa grassa.

COME IN UNA BEAUTY-FARM
Fondamentale, ai fini di una soluzione ottimale del problema, risulta, infine, il trattamento localizzato sotto forma di fanghi o di cataplasmi, dove tuttavia è assolutamente necessaria la "personalizzazione" dei trattamenti, al fine di non danneggiare ulteriormente i tessuti.
In presenza infatti di un tessuto compatto senza capillari dilatati, ma che presenti l'antiestetica pelle "a trapunta", consigliamo alcune applicazioni settimanali di fanghi caldi prevalentemente a base di alghe, argilla e oli essenziali dalle proprietà drenanti e riducenti; al termine di ogni trattamento sarà comunque opportuno applicare un gel rinfrescante per evitare il perdurare dell'azione del fango caldo. Laddove invece il soggetto da trattare presenti un tessuto cutaneo meno compatto, capillari dilatati diffusi e gambe spesse gonfie e dolenti, il trattamento esterno consisterà nell'applicazione bisettimanale di fanghi freddi e nell'uso quotidiano alternato di creme rassodanti e riducenti.  Ottima infine per tutte le pelli l'abitudine di usare almeno due-tre volte al mese un appropriato scrub per il corpo: verrà applicato con movimenti circolari delicati partendo dalla caviglia salento fin sulle natiche e non prima di aver inumidito  la parte da trattare; dopo qualche minuto di posa potrà essere rimosso con abbondante acqua tiepida.

sabato 5 gennaio 2013

AVVELENAMENTO


Chiamate d'urgenza il medico.





In attesa che arrivi:
se si tratta di avvelenamento da funghi, cibi avariati, cercate di provocare il vomito facendo ingerire all'infortunato acqua calda salata. Poi fategli bere del latte e del tè o caffè.
Se si tratta di avvelenamento dovuto ad acido od alcale (sostanze che provocano ustioni visibili sulla bocca) o da petrolio o da benzina non tentate di provocare il vomito; ma fate prendere al paziente delle chiare d'uovo sbattute nell'acqua (4 per ogni litro).
Conservate gli avanzi della sostanza ingerita: sarà utile al medico per stabilire la cura.

ANTI-ANSIA



In genere, chi soffre di ansia ha difficoltà ad addormentarsi e tende a mangiare in modo disordinato (troppo o troppo poco e in orari insoliti).
Tuttavia, l'ansia si può manifestare anche attraverso:
- inquietudine
- tensione e apprensione
- nervosismo
- vaga percezione di pericolo
Inoltre, gli stanti d'ansia sono spesso accompagnati da disturbi fisici localizzati allo stomaco e all'intestino.



LE PIANTE PIU' UTILI

Le piante curative utilizzate nelle tisane che aiutano ad alleviare gli stati ansiosi sono le seguenti:

VALERIANA : usata da secoli come calmante, sedativo in caso di stati d'ansia, palpitazioni, insonnia, nell'uso medicamentoso si utilizza la sua radice.

PASSIFLORA: è una pianta molto ben tollerata dall'organismo e induce un sonno ristoratore. I preparati di passiflora possono essere presi sin dall'infanzia perchè non sono tossici.

LUPPOLO e ARANCIO AMARO: contengono proprietà sedative: per uso medicamentoso si raccolgono i fiori non appena stanno per sbocciare.

BIANCOSPINO: regola il ritmo e la forza di contrazione del muscolo cardiaco; per uso medicamentoso si utilizzano i fiori che vanno raccolti quando stanno per schiudersi.

MELISSA: viene utilizzata sia come componente aromatico per rendere la tisana più gradevole sia come sedativo nelle forme nervose.

IPERICO: i suoi principi attivi sono antispasmodici e ipotensivi. L'iperico viene considerato la medicina per eccellenza che cura i mali dello spirito. E' indicato anche per la depressione.


Si tratta in genere di droghe costituite da fiori - gemme - foglie.

Per preparare un infuso è opportuno:
- far bollire la quantità di acqua prevista (nelle ricette riportate è l'equivalente di 1 tazza) versandola subito sulle erbe (1 cucchiaino) poste in un altro recipiente.
- mescolare e poi coprire.
- lasciare riposare il liquido ottenuto, agitandolo di tanto in tanto, per circa 10 minuti;
- filtrare l'infuso attraverso una tela pulita o un colino a maglie strette.

Gli infusi devono essere consumati caldi o tiepidi, mai bollenti o eccessivamente freddi. Possono essere dolcificati con un po' di miele. Per migliorare gli aromi e mascherare odori sgradevoli si possono impiegare piccole quantità di menta, timo, anice, cannella, baccelli di vaniglia.

La tisana anti-ansia per eccellenza, ovvero quella che gli erboristi considerano forse la migliore, è un infuso preparato con:
passiflora (sommità taglio tisana) gr. 60, arancio amaro (fiori) 40 gr., In genere si consiglia di berne 2-3- tazze al giorno: una al mattino, una alla sera e, se possibile, una anche durante la giornata.



SE C'E' MAL DI STOMACO:

alcuni stati di ansia possono ripercuotersi negativamente sullo stomaco e sul fegato. Per coloro che, insieme all'ansia accusano anche disturbi al'apparato digerente, è consigliata una tisana a base di:
iperico (sommità taglio tisane) gr 30, cresantemo americano (sommità taglio tisane) gr 30, biancospino (fiori) gr 15, melissa (foglie monde) 15 gr. - Sono consigliate in genere 2 tazze al giorno.



ANCHE CON L'OMEOPATIA

Alcuni rimedi omeopatici sono in grado di alleviare i sintomi dell'ansia.

IGNATIA AMARA: viene prescritta nei casi di stati ansiosi molto acuti.

ARGENTIUM NITRICUM viene prescritto a che ha difficoltà nell'affrontare la vita quotidiana.

GELSENIUM: viene prescritto alle persone che, durante i momenti d'ansia, accusano forti cefalee e dolori acuti a livello delle  spalle.

PULSATILLA: viene prescritta nel caso in cui l'ansia colpisca una persona caratterialmente timida e introversa.

NUX VOMICA viene prescritta alle persone che mostrano comportamenti collerici legati al proprio stato ansioso.


I FIORI DI BACH

I fiori di Bach indicati in caso di ansia:

AGRYMONY: aiuta ad accettare le difficoltà della vita e a superare l'insicurezza.

ASPEN: cura le forme d'ansia legate alle paure vaghe e inspiegabili:

CHERRY PLUM: è indicato per uno stato di serio malessere psicologico.

PINE: è utile ad allentare la tensione e anche a curare la depressione.

ALLERGIE ED ECZEMI - OMEOPATIA


APIS per orticarie con prurito intollerabile, soprattutto di notte. Attacchi allergici classici dopo punture d'insetti.




PETROLEUM per gli eczemi quando il prurito compare di notte.






HOMARUS per allergie da pesce: prurito, gola e faringe possono gonfiarsi e impedire la respirazione.






FRAGARIA VESCA per orticaria da fragole.






SOL allergia al sole.

CATAPLASMA DI ARGILLA E FIORI DI BACH PER TESSUTI E ARTICOLAZIONI























Le proprietà assorbenti dell'argilla, unite a quelle "antirigidità", antidolorifiche e antinfiammatorie di ROCK WATER, WILLOW, ELM e VERVAIN restituiscono scioltezza e mobilità alle articolazioni, mentre STAR OF BETHLEHEM cancella la "memoria cellulare" degli antichi microtraumi locali.


COME FARE:
Diluire 2 gocce di ciascun rimedio in 1 cucchiaio d'acqua, unire argilla verde ventilata fino a formare un impasto morbido e stendere sulla parte interessata, coprendo con una pellicola trasparente. Lasciare in posa da una a due ore, quindi sciacquare.
Proseguire le applicazioni quotidiane fino a miglioramento o risoluzione del problema.

AFTA


L'afta è un'ulcerazione circoscritta della mucosa del cavo orale. Presenta margini piani e arrossati con una superficie grigiastra o giallastra.

PROPOLIS T.M.
Eseguire delle toccature con la tintura madre, diluita in poca acqua tiepida bollita.

ANSIA


L'ansia è un sentimento di minaccia imminente e nasce dal timore indefinito di un pericolo o di un danno. La crisi d'ansia si manifesta con palpitazioni, dispnea sospirosa, nausea e vomito, diarrea, tremori, spasmi, visione offuscata.
Vengono indicati alcuni fitocomplessi indicati nel trattamento dell'ansia.


SE ANSIA NEL BAMBINO:
AVENA SATIVA T.M.: i semi di avena hanno un'attività sedativa utile nel nervosismo e nell'insonnia.



SE ANSIA IN MENOPAUSA:
PASSIFLORA INCARNATA T.M.: 30 - 50 gocce, 1-3 volte al dì. La passiflora ha un'azione sedativa, indicata negli stati d'ansia, nell'ipereccitabilità nervosa, nell'insonnia e nelle palpitazioni.



SE AGITAZIONE:
BALLOTTA NIGRA T.M.: 20-30 gocce, 3 volte al dì. Le sommità fiorite di marrubbio nero hanno proprietà sedative e antispasmodiche. E' indicato in soggetti ansiosi, agitati, ipereccitabili.

ACNE



L'acne è un'affezione cutanea caratterizzata da un'aumentata secrezione delle ghiandole sebacee e da un processo di infiammazione dei follicoli pilosebacei.
Solitamente si localizza sul volto e sulla parte alta del dorso.

ARCTIUM LAPPA T.M.
CYNARA SCOLYMUS T.M.
VIOLA TRICOLOR T.M.

questa formulazione viene preparata dal farmacista mescolando le tre tinture madri in parti uguali.
40 gocce, 2 o 3 volte al giorno, in poca acqua, per cicli di 2 mesi di terapia e 1 di pausa.





CALENDULA CREMA
una applicazione alla sera, prima del riposo notturno.

LA ASTENIA


Spesso l'astenia è un senso di malessere che può essere legato a un disturbo particolare, ma a una condizione generale di esaurimento dell'organismo che può essere provocato dal molto lavoro che si è protratto per parecchio tempo. Altre volte, invece, è uno dei sintomi di un disturbo maggiore, come per esempio l'anemia o l'insonnia (può anche essere dovuto a malattie serie).
- Stanchi di giorno, al mattino appena alzati, stanchi di notte magari con il caldo che non ci fa dormire. Effettivamente l'astenia, o la stanchezza, è una condizione molto fastidiosa, proprio perchè sembra non passare mai. Al di là dei casi specifici, in cui la debolezza deriva da una malattia, ci sono diverse condizioni che possono contribuire a provocarla.

PER UNA LUNGA CONVALESCENZA
un'influenza può capitare a tutti: basta un colpo di freddo quando si è sudati ed ecco che il virus ha la meglio sulle nostre difese indebolite. E' probabile che una banale influenza venga trascurata. Non appena la febbre diminuisce, si ricomincia subito a uscire di casa. E questa mancanza di riposo influisce negativamente sull'organismo che, provato dalla febbre, dall'aumentata sudorazione, dalla perdita di liquidi, non è in grado di affrontare le fatiche del clima estivo. Il caldo della giornata contribuisce ad aumentare la sensazione di stanchezza che deriva dal fatto che non abbiamo concesso al nostro organismo il tempo necessario per "ricaricare le batterie".

COSA FARE:
quando l'astenia è uno strascico dell'influenza, esiste soltanto un rimedio: il riposo.

SE E' LEGATA ALL'INSONNIA
spesso, durante l'estate, facciamo più fatica a dormire, proprio a causa del caldo che non accenna a diminuire neanche di notte. Questo provoca una sensazione di stanchezza ricorrente e generalizzata: magari si riesce a dormire per un numero sufficiente di ore, ma i continui risvegli o gli orari irregolari in cui riusciamo a prendere sonno o in cui  ci svegliamo disturbano il ritmo naturale del nostro organismo.

COSA FARE:
anche in questo caso è utile ricorrere ai rimedi della natura per agevolare il sonno, dato che non si tratta di un vero e proprio problema di insonnia. Ottima la PASSIFLORA (macerato glicemico) - 30 gocce ogni giorno, dopo cena.


QUANDO MANCA IL MAGNESIO

molte volte la stanchezza è una conseguenza diretta della carenza di magnesio: si tratta di una situazione più diffusa di quanto non si pensi, poichè le moderne tecniche di coltivazione e raffinazione degli alimenti ne hanno ridotto la quantità presente naturalmente nei cibi.
Questo minerale svolge un ruolo molto importante nei processi naturali dell'organismo, poichè agisce nella conversione degli zuccheri in energia. Per questo, una sua carenza si traduce in diminuzione di energia e, quindi, in stanchezza. Il magnesio è essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi, per la contrazione muscolare e per il controllo del calcio nelle cellule cardiache: anzi è proprio a quest'ultima azione che assicura una frequenza cardiaca regolare.

COSA FARE:
la cura è a base di integratori naturali che vanno scelti chiedendo il parere del proprio medico di base. Integratori che sono tanto più indicati nella stagione estiva, quando il caldo induce una maggior sudorazione e, di conseguenza, una maggior perdita di sali minerali.



SE  E' COLPA DELLO STRESS

che il lavoro della mente agisca anche sul fisico lo sanno bene le persone che, pur facendo un lavoro del tutto sedentario, alla sera arrivano a casa completamente sfinite. Lo stress comporta, infatti, tensione muscolare, che sfianca i muscoli quasi quanto lo sforzo fisico vero e proprio. In questi casi, gli specialisti parlano di stanchezza psicosomatica, legata alla mente, disturbo che colpisce soprattutto i giovanissimi, i ragazzi nella preadolescenza, di età compresa tra gli 11 e  14 anni, le donne in menopausa e le persone che sono sottoposte a stress emotivo. Il caldo peggiora questa condizione di stanchezza, perchè rende sicuramente la concentrazione più difficoltosa. E' facilmente intuibile: la maggior parte delle persone, infatti, sente più "attiva" durante i mesi invernali e preferirebbe passare quelli caldi a godersi la dolcezza del clima. Non si tratta solo di pigrizia. Stesso discorso vale per le persone che arrivano all'estate con un "bagaglio" di lavoro intenso sulle spalle.

COSA FARE:
se si tratta di stress mentale, è necessario riacquistare tranquillità e riposo. Sono indicati degli integratori. Nel caso sia necessario un "ricostituente", la natura offre diversi rimedi. Tra quelli fitoterapici, indicati l'ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS (tintura madre) 30 gocce 3 volte al dì, la SEQUOIA GIGANTE (macerato glicemico alla 1^ soluzione decimale) 30 gocce 3 volte al giorno e il GINSENG (in fiale) 1 fiala al giorno).


SE C'E' ANEMIA

un'altro caso abbastanza frequente è che l'astenia sia legata a una condizione di anemia per carenza di ferro. Questo avviene (per motivi strettamente fisici) soprattutto nelle donne; durante l'estate, la carenza di ferro può farsi "sentire" di più, provocando una sensazione maggiore di stanchezza generalizzata.

COSA FARE:
per la carenza di ferro, si consiglia l'uso di fiale in oligoelementi (2 fiale al giorno), che viene assorbito più facilmente dall'organismo e meglio tollerato. Vanno associate due fiale di magnesio, in oligoelementi (perchè il magnesio facilita l'assorbimento del ferro stesso).





5 REGOLE NEL PIATTO

Per combattere l'astenia, un'alimentazione varia, ricca di cibi sani e freschi, di vitamine e di sali minerali è quello che ci vuole.

1 - Carne e pesce sono buone fonti di minerali fondamentali per il mantenimento delle energie: ferro, manganese, rame e zinco. Per questo è consigliabile consumare almeno due porzioni di carne o pesce al giorno. Il caldo, infatti, provoca una maggior perdita di sali minerali.

2 - Per lo stesso motivo, è sempre buona regola bere molto durante i mesi caldi.

3 - Le vitamine sono contenute soprattutto nella frutta e nella verdura: ecco perchè i contorni non devono mai mancare.

4 - Tra le altre, sono importanti anche le vitamine del gruppo B, perchè hanno un ruolo specifico nella cura della debolezza fisica, nei disturbi nervosi e dell'astenia. Riso, pane e pasta integrali o di soia ne sono le fonti maggiori.

5 - In generale durante i mesi caldi è sempre consigliabile evitare le grandi "abbuffate",digerire un pasto molto abbondante, infatti, richiama molto sangue allo stomaco. Questo, oltre a dare un senso di stanchezza generale (e sonnolenza dopo i pasti) può contribuire ad abbassare la pressione del sangue.

venerdì 4 gennaio 2013

INFIAMMAZIONI GASTRO-INTESTINALI E URINARI



In caso di infiammazioni, disturbi gastrointestinali e urinari, preparate un infuso versando su un cucchiaio di foglie essiccate di fragola di bosco una tazza di acqua bollente; lasciate riposare 5 minuti, filtrate e bevetene due tazze al dì.





Una curiosità:
la polpa dei frutti, applicata come maschera, schiarisce e dà luce alla pelle del viso.

martedì 1 gennaio 2013

ANTIOSSIDANTI NATURALI


L'ossidazione cellulare è una "combustione" interna della cellula, che dà avvio alla sua degenerazione. Ne sono responsabili i radicali liberi: si tratta di molecole normalmente innocue, che si ossidano e diventano pericolose. I radicali liberi, quando circolano nel nostro organismo, si legano l'uno all'altro dando origine a catene che possono innescare dannosissimi processi infiammatori. A loro volta, queste infiammazioni favoriscono l'insorgenza di patologie serie, prima fra tutte l'aterosclerosi e a "cascata" l'infarto e l'ictus. Patologie che, complessivamente, costituiscono la prima causa di morte nel mondo occidentale. Ecco perchè fermare l'assalto dei radicali liberi è fondamentale : equivale a mantenere l'organismo sano, efficiente, giovane. Al riparo dalle malattie degenerative e, non da ultimo, dal cancro che trova proprio in un substrato infiammatorio una delle sue principali cause scatenanti.

Per affrontare il problema, niente è meglio di un mese a base di antiossidanti potenti. Come l'ARGILLA, il MIELE, la PROPOLIS, il GINSENG e la BARBABIETOLA. Fondamentale la bevanda di argilla da prendere tutte le mattine a digiuno per 30 giorni.

Prima di coricarvi, ogni sera, mettete un cucchiaino di argilla in un bicchiere d'acqua. Lasciate riposare tutta la notte e bevete al mattino a digiuno. Questa è una cura di base, da effettuare per tutto il mese, l'argilla è il miglior depurativo esistente in natura e sgombra il terreno da quegli scarti metabolici che costituiscono terreno fertile alle infiammazioni. Inoltre ripristina l'equilibrio elettro-acido-basico del sangue e delle cellule, bloccando la catena dei radicali liberi. In questo modo l'ossidazione cellulare si arresta.

La prima mossa per combattere l'aggressione dei radicali liberi è sgombrare il campo da tutti quei fattori che ne causano l'aumento. Il fumo, i cibi fritti, i grassi, un apporto insufficiente di verdure e frutta fresca e, naturalmente, l'utilizzo smodato di farmaci, accelerano la degenerazione delle cellule.




                                                    PRIMA SETTIMANA

ARGILLA + PROPOLIS

Invece del solito succo di frutta prendete per tutta la settimana una soluzione di propolis e limone. La vitamina C contenuta nel limone è uno dei principali antiossidanti naturali e assumerne un buon quantitativo ci aiuta a prevenire le malattie degenerative. In sinergia con la propolis ci protegge anche dai mali d'inverno (in particolare dalle infiammazioni alla gola).

Diluire in una spremuta di limone 15 gocce di soluzione alcolica di propolis. Allungare con acqua. Miscelare e bere.






                                                  SECONDA SETTIMANA

Per tutta la settimana, assumete dopo l'argilla un cucchiaio di miele, in cui avrete sciolto un cucchiaino di polline. Aumentate gradualmente la dose: iniziate con mezzo cucchiaino per arrivare fino a 3 al sesto giorno di assunzione.

           LUNEDI' : miele di acacia - protegge il sistema linfatico.

           MARTEDI': miele di timo - rinforza il sistema immunitario.

          MERCOLEDI': miele di tarassaco - rinforza il tessuto connettivo.

          GIOVEDI': miele di solidago - depura il fegato.

          VENERDI': miele di tiglio - protegge l'apparato urinario.

          SABATO: miele di castagno - difende stomaco e pancreas.

          DOMENICA: miele di arancio - tonifica il sistema nervoso.




                                                         TERZA SETTIMANA

ARGILLA + BARBABIETOLA

La barbabietola regola il PH del sangue e migliora l'attività di globuli rossi, favorendo così il trasporto di ossigeno alle cellule. Come il limone è stracarica di vitamina C.

Centrifugate una (o più) barbabietole crude. Bevete il succo così ottenuto, aggiustando il sapore con un cucchiaio di succo di limone.




                                                 


                                                              QUARTA SETTIMANA

ARGILLA + GINSENG

Il ginseng è anche no dei migliori antistress naturali, poichè aumenta la produzione di cortisolo. Migliora la memoria e aumenta l'efficienza del sistema nervoso. Notevoli anche i benefici sulla pelle; ricco di amminoacidi che costituiscono il collagene, accelera il metabolismo cutaneo, con effetti ringiovanenti.

Tutte le mattine sciogliete una palettina di ginseng molle in mezzo bicchiere di acqua calda e bevete, aggiungendo un cucchiaino di miele. Completate la colazione con pane ben tostato al forno e miele a piacere.

ARTRITE



In linea generale, per l'artritico conviene un riposo fisico e morale. Meglio il letto duro; se desidera fare ginnastica, deve usare molta prudenza; gesti e sforzi inadatti possono solo aggravare la situazione. Meglio poca ginnastica leggera ma con utili esercizi respiratori: respirazione ritmica yoga, E piano con i massaggi, che andrebbero molto leggeri. Meglio di tutto un regime alimentare latteo-vegetariano. Per un effetto veramente rimarchevole, si dovrebbe un giorno alla settimana fare un pasto di vegetali crudi e frutta cruda, senza assolutamente pane, nè zucchero, nè vino, nè caffè.

                                                           FITOTERAPIA

Nelle artrosi si preferiscono, quando si tentano cure vegetali, le tisane composte, che possono aiutare meglio per la gamma di elementi vari che le compongono.:

Lichene islandico (pianta intera) - Angelica (radici) - Borragine (foglie) - Frangola (corteccia) - Rabarbaro (rizoma) - in parti uguali = 1 cucchiaio per tazza di acqua bollente. Berne 3 tazze al giorno.

oppure:

Tiglio (fiori) - Coclearia (pianta) - Ortica (pianta) - Coda cavallina (pianta) - Frassino (foglie), preparare come sopra.

oppure:

Ononide spinosa (radici) - Ginepro (coccole) - Gramigna (radici) - Rosa canina (boccioli e petali), preparare come sopra.

o ancora:

Pomodoro (foglie) - Sambuco (fiori), un pizzico per tazza di acqua bollente, 2 tazze al giorno. E' uno dei migliori rimedi vegetali per i dolori artritici.


                                                     OMEOPATIA

Ammonium Carbonicum = rimedio sovrano degli uricemici grassi e sedentari.

Ammonium Phosphoricum = nei reumatismi cronici.

Apis = artriti con gonfiori nelle articolazioni.

Benzoicum Acidum = favorisce l'eliminazione degli urati, particolarmente alle estremità dei quattro arti.

Bryonia = grande rimedio nelle infiammazioni dei tessuti muscolari e sierosi articolari, acute e croniche.

Colchicun = rimedio per ogni complicazione gottosa.

Magnesia Phosporica = calma i dolori folgoranti, immediati, violenti. Più efficace per i dolori nella parte destra del corpo.

Natrum Sulfuricum = rimedio per gli artritici che peggiorano con tempo umido, stanchi, con membra tremolanti.

Oxalicum Acidum = elimina gli acidi ossalici dei grandi mangiatori sedentari, gottosi.

Quercus Peduncolata = ottimo drenante in tutte le forme di artrite acuta e cronica.

Rhododendron = rimedio indicato contro l'aumento dei dolori nelle stagioni calde.

Rhus Toxicodendron = rimedio indicato contro l'aumento dei dolori nelle stagioni fredde.




                                              CROMOTERAPIA

Si ottengono buoni risultati applicando direttamente sulle zone interessate i due colori utili : rosso e viola.
I colori indicati sono attivi e positivi, se usati con alternanza di due giorni di applicazione per il rosso e tre giorni di applicazione per il viola.
Esempio: se volete trattare un ginocchio sofferente per natura artritica, portate una ginocchiera rossa per due giorni, si prosegua poi con una ginocchiera viola per tre giorni, e così via alternando i due colori fino a risultato conseguito. Così per tutte le altre zone da trattare.

RICORDATE CHE NON SONO UN MEDICO, QUINDI PER LE MALATTIE IMPORTANTI CONSULTATE SEMPRE IL MEDICO.

APPENDICITE

Come risposta ad una crisi di appendicite acuta, si consiglia il digiuno per due giorni, fino a cessazione del dolore. Allora si può ricominciare, e continuare per qualche giorno, una dieta di riso e patate stracotti assieme. Sempre nel caso di crisi acuta, tenere con il riposo, una vescica di ghiaccio sul ventre (con un panno di lana fra pelle e vescica). Nelle forme croniche si ritenga uno dei migliori rimedi bere, prima dei pasti, una tazza di decotto di radici di Bardana. Si consiglia naturalmente una dieta prevalentemente vegetariana. Da abolire in modo radicale grassi, pane fresco, conserve, latte puro, cioccolato, salse, frutta acida e verde, salumi,cacciagione. E' necessario ricordare, che se il dolore fosse prodotto da una crisi acuta di appendicite, le due cose da evitare sono purga e impacco di acqua calda. SONO PERICOLOSE. Quindi attenti.!!!!

Per i cinesi un metodo sicuro per provare, in una crisi acuta, se si tratta veramente di appendicite è fare coricare sul dorso il soggetto e fargli alzare la gamba destra: il dolore aumenta notevolmente in caso di appendicite.


                                                          OMEOPATIA:

APPENDICITE ACUTA: Bryonia, Colocynthis, Belladonna, Arsenicum Album, Ferrum phosphoricum,                                  Ipeca, Cocculus.


APPENDICITE CRONICA: Ignatia, Lycopodium, Bryonia, Nux Vomica, Kalium Carbonicum, Sulphur Iodatum.



                                                   CROMOTERAPIA

Le cavigliere VERDE SCURO possono bastare per le crisi acute. Nella minaccia di peritonite aggiungere le ginocchiere (sempre verde scuro).





RICORDATE CHE NON SONO UN MEDICO, QUINDI PER LE MALATTIE IMPORTANTI CONSULTATE SEMPRE IL MEDICO.

ANSIA DELL'ANIMO



Quando il nostro stato è condizionato da un avvenimento o dagli altri. Se non riusciamo a toglierci dalla testa un fatto spiacevole e ritornano le sensazioni dolorose collegate ad un evento;  l'Ignatia amara (30CH) è il rimedio di quando si proiettano sul corpo le ansie dell'animo.
Si capisce di essere piagnucolosi e lamentarsi diventa normale. Certamente non amiamo aver intorno qualcuno per consolarci. I disturbi sul corpo seguono l'umore e cambiano da palpitazioni a insonnia a mancanza di respiro o a sensazione di una strettoia sul collo che impedisce di respirare e di parlare.
Quando le emozioni dominano incontrastate e ci si sente depressi con un umore troppo variabile.


5 globulini sciolti in bocca 3 volte al giorno.

ASMA ALLERGICA



L'Ephedra Vulgaris è una pianta di grande aiuto durante l'attacco asmatico. Contiene infatti una sostanza chiamata efedrina che manifesta un rapido effetto broncodilatatore.
Usata in somministrazioni frequenti permette di migliorare le difficoltà respiratorie.


30 - 40 gocce di Ephedra diluita alla 1DH, assunte più volte al giorno.






RICORDATE CHE NON SONO UN MEDICO, QUINDI PER LE MALATTIE IMPORTANTI CONSULTATE SEMPRE IL MEDICO.

ARTROSI

E' estremamente diffusa. Con il tempo, le articolazioni si consumano e la cartilagine perde progressivamente la sua flessibilità: il processo di invecchiamento della cartilagine è complesso poichè è dovuto ad una reazione dell'organismo contro la propria cartilagine. Quando la cartilagine è distrutta, le superfici ossee, rugose, entrano direttamente a contatto: l'articolazione non funziona più correttamente e diventa dolorante. Le anche, la colonna vertebrale, le ginocchia sono le articolazioni maggiormente sottoposte alle pressioni più importanti e pertanto le prime ad essere colpite. In seguito, sopraggiungono le deformazioni delle piccole articolazioni, come quelle della dita.

In caso di crisi dolorosa, prendete mattina, mezzogiorno e sera 2 capsule di  Artiglio del diavolo e 1 capsula di Ribes nero per 15 giorni. Continuate in seguito prendendo 1 capsula di Artiglio del diavolo mattina, mezzogiorno e sera, che abbinerete a capsule di Equiseto (3 capsule al giorno). Potete completare il trattamento con un gel all'Artiglio del diavolo da applicare mattina e sera sulle zone dolorose.

Agirete contemporaneamente sul dolore e l'infiammazione con l'Artiglio del diavolo che costituirà la pianta base del trattamento.
Abbinate il Ribes nero per calmare gli accessi dolorosi.
L'Equiseto, ricco di silicio, aiuterà a ricostruire la cartilagine, favorendo una corretta rimineralizzazione.





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