Se avete letto i due post "PERICOLI DELLA CASA" vi sarete rese conto di quali terribili nemici per noi, per la nostra famiglia e per l'ambiente abbiamo annidato sotto il lavandino della cucina. Sapete che in una città media ogni anno quasi 168 tonnellate di detergenti domestici vengono versati negli scarichi del bagno e della cucina. Oltre all'impatto che le sostanze chimiche esercitano nasce un altro problema che è quello dello smaltimento dei contenitori. Questi, il più delle volte, non sono riciclabili e finiscono nelle discariche.Quindi oltre ad aumentare il volume dei rifiuti, questi contenitori contengono residui di sostanze chimiche che vengono assorbite dal terreno e vanno ad inquinare le falde acquifere e i deflussi di superficie che si riversano nei laghi e nei ruscelli.
STIAMO LENTAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO AMBIENTE. Siamo stati indotti a distruggere noi stessi nel processo, magari un po' più velocemente.
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venerdì 8 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
I PERICOLI DELLA CASA - QUALI SONO I PERICOLI
Su quattro milioni di prodotti chimici domestici creati dal 1915, solo uno su cinque è stato effettivamente testato per valutarne i rischi sulla salute delle persone. Al contrario, la quantità di informazioni che ne minimizzano l'impatto negativo è sorprendente. Prendiamo in considerazione le seguenti statistiche:
- Il novanta per cento degli avvelenamenti accidentali avviene in casa. Secondo il Columbia College of Physycians and Surgeons, ogni anno vengono riportati più di sette milioni di casi, ossia quattordicimila casi al giorno! Le vittime principali sono i bambini piccoli, mentre al secondo posto troviamo gli anziani.
- Secondo uno studio quinquennale dell'E.P.A., l'ente statunitense per la protezione dell'ambiente, in un'abitazione media americana l'aria presenta livelli di contaminazioone chimica settanta volte superiori a quelli esterni. L'E.P.A. sostiene che negli Stati Uniti metà delle patologie è imputabile alla contaminazione chimica dell'aria di casa. Di fatto, in una relazione del 1985, L'E.P.A. dichiara che i detergenti domestici presentano un rischio di generare neoplasie tre volte superiore a quello dell'inquinamento esterno.
In uno studio della Toronto Indoor Air Commission si conclude che, a causa di una maggior esposizione agli agenti cancerogeni domestici, le casalinghe hanno il 55% di probabilità in più di contrarre il cancro rispetto alle donne che trascorrono la maggior parte del tempo fuori casa.
L'Accademia Nazionale delle Scienze stima che il 15% degli americani sia allergico a varie sostanze chimiche a causa del continuo contatto con prodotti domestici e cosmetici.
Soltanto nel 1990, più di 4 mila bambini con meno di quattro anni sono stati ricoverati d'urgenza per avvelenamento dopo aver ingerito detergenti domestici. Nello stesso anno sono stati riportati quasi 18 mila incidenti legati all'uso di pesticidi. Nel 74% dei casi, le vittime erano minori di anni 14.
La Commissione per la Sicurezza dei Prodotti di Consumo ha stabilito che più di 150 sostanze chimiche presenti nei comuni prodotti domestici sono direttamente responsabili di cancro, allergie, malformazioni fetali e numerosi disturbi psicologici.
Nei bambini con meno di 10 anni che vivono dove si fa spesso uso di insetticidi in casa o in giardino il rischio di leucemie cresce dalle quattro alle sette volte. Le neoplasie cerebrali infantili sono associate all'utilizzo di collari antipulci, erbicidi, insetticidi contro le termiti e "bombe" insetticide impiegate in casa.
- Il novanta per cento degli avvelenamenti accidentali avviene in casa. Secondo il Columbia College of Physycians and Surgeons, ogni anno vengono riportati più di sette milioni di casi, ossia quattordicimila casi al giorno! Le vittime principali sono i bambini piccoli, mentre al secondo posto troviamo gli anziani.
- Secondo uno studio quinquennale dell'E.P.A., l'ente statunitense per la protezione dell'ambiente, in un'abitazione media americana l'aria presenta livelli di contaminazioone chimica settanta volte superiori a quelli esterni. L'E.P.A. sostiene che negli Stati Uniti metà delle patologie è imputabile alla contaminazione chimica dell'aria di casa. Di fatto, in una relazione del 1985, L'E.P.A. dichiara che i detergenti domestici presentano un rischio di generare neoplasie tre volte superiore a quello dell'inquinamento esterno.
In uno studio della Toronto Indoor Air Commission si conclude che, a causa di una maggior esposizione agli agenti cancerogeni domestici, le casalinghe hanno il 55% di probabilità in più di contrarre il cancro rispetto alle donne che trascorrono la maggior parte del tempo fuori casa.
L'Accademia Nazionale delle Scienze stima che il 15% degli americani sia allergico a varie sostanze chimiche a causa del continuo contatto con prodotti domestici e cosmetici.
Soltanto nel 1990, più di 4 mila bambini con meno di quattro anni sono stati ricoverati d'urgenza per avvelenamento dopo aver ingerito detergenti domestici. Nello stesso anno sono stati riportati quasi 18 mila incidenti legati all'uso di pesticidi. Nel 74% dei casi, le vittime erano minori di anni 14.
La Commissione per la Sicurezza dei Prodotti di Consumo ha stabilito che più di 150 sostanze chimiche presenti nei comuni prodotti domestici sono direttamente responsabili di cancro, allergie, malformazioni fetali e numerosi disturbi psicologici.
Nei bambini con meno di 10 anni che vivono dove si fa spesso uso di insetticidi in casa o in giardino il rischio di leucemie cresce dalle quattro alle sette volte. Le neoplasie cerebrali infantili sono associate all'utilizzo di collari antipulci, erbicidi, insetticidi contro le termiti e "bombe" insetticide impiegate in casa.
I PERICOLI DELLA CASA
Voglio pubblicare uno stralcio ricavato dal libro "CASA PULITA NATURALMENTE" di Karyn Siegel-Maier che riporta alcune informazioni che definire "inquietanti" è poca cosa.
Vi invito a leggere e a fare le dovute considerazioni....se proseguiamo nel nostro comportamento quotidiano, contribuiamo a uccidere questo mondo, il guaio è che uccidiamo anche il nostro nido e i nostri pulcini.Che ne dite...forse è il caso di cominciare a cambiare!
"Se la vostra famiglia assomiglia alla mia, probabilmente ogni domenica mattina si ripresenterà la tipica gamma di attività domestiche: bucato, pulizia dei pavimenti, lucidatura dei mobili. Con ogni probabilità esiste una mezza dozzina di altre attività che preferireste svolgere, ma alla fine è gratificante sapere che la casa brilla di pulito e diventa un luogo piacevole in cui stare. Ma lo è davvero? Lo sporco e i germi sono stati spazzati via, ma qualcosa di più minaccioso ne ha preso il posto: I RIFIUTI PERICOLOSI.
Non fa molto piacere pensare alla propria casa come a un deposito di rifiuti tossici. Tuttavia, se consideriamo la definizione di rifiuto pericoloso, cominceremo a vedere da un punto di vista diverso la natura delle "comuni" sostanze che utilizziamo quotidianamente in casa.
In linea generale, ogni sostanza velenosa, cacerogena, corrosivam reattiva, infiammabile o in qualche altro modo dannosa ad animali o esseri umani è considerata pericolosa. Come i rifiuti industriali, anche i prodotti chimici per uso domestico presentano una o più delle suddette caratteristiche e richiedono particolare attenzione. La differenza è che troppo spesso non vengono adeguatamente comunicati o sono espressi in termini vaghi.
Vi invito a leggere e a fare le dovute considerazioni....se proseguiamo nel nostro comportamento quotidiano, contribuiamo a uccidere questo mondo, il guaio è che uccidiamo anche il nostro nido e i nostri pulcini.Che ne dite...forse è il caso di cominciare a cambiare!
"Se la vostra famiglia assomiglia alla mia, probabilmente ogni domenica mattina si ripresenterà la tipica gamma di attività domestiche: bucato, pulizia dei pavimenti, lucidatura dei mobili. Con ogni probabilità esiste una mezza dozzina di altre attività che preferireste svolgere, ma alla fine è gratificante sapere che la casa brilla di pulito e diventa un luogo piacevole in cui stare. Ma lo è davvero? Lo sporco e i germi sono stati spazzati via, ma qualcosa di più minaccioso ne ha preso il posto: I RIFIUTI PERICOLOSI.
Non fa molto piacere pensare alla propria casa come a un deposito di rifiuti tossici. Tuttavia, se consideriamo la definizione di rifiuto pericoloso, cominceremo a vedere da un punto di vista diverso la natura delle "comuni" sostanze che utilizziamo quotidianamente in casa.
In linea generale, ogni sostanza velenosa, cacerogena, corrosivam reattiva, infiammabile o in qualche altro modo dannosa ad animali o esseri umani è considerata pericolosa. Come i rifiuti industriali, anche i prodotti chimici per uso domestico presentano una o più delle suddette caratteristiche e richiedono particolare attenzione. La differenza è che troppo spesso non vengono adeguatamente comunicati o sono espressi in termini vaghi.
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